lunedì 3 giugno 2013

Pan carré Home Made






Ho fatto il pan carrè e sono lieta di averlo fatto.

Avevo letto in un post di Carolina di Semplicemente Pepe Rosa la bontà del pan carrè fatto in casa, e già mi ero immaginata a sfornare questo pane morbido adatto per condimenti salati e dolci.

Il problema è che a casa mia il pan carrè non va per la maggiore; spesso lo compravo e lo dimenticavo in dispensa fino a doverlo buttare, peccato capitale, i miei genitori mi hanno insegnato che il pane non si butta, quindi mi sentivo in colpa quando capitava.
Il problema del pan carrè industriale è che appena aperto è morbido e fragrante, ma il mattino dopo tutte queste caratteristiche sono sparite.
Ma leggendo qua e là in tutti i blog, si diceva che questo pane nulla ha a che spartire con quello industriale e che si mantiene morbido per diversi giorni, ho corso il rischio.

Risultato:

E' VERO!
Il pan carrè fatto in casa dovrebbe avere un altro nome, al fine di non essere confuso con quella roba chiusa in quei sacchetti tristi tristi nei supermercati.

E' morbido, fragrante, delicato, perfetto abbinato con la marmellata, ma anche con il classico prosciutto cotto.
A colazione, a merenda, sempre sempre.

Io l'ho fatto sabato sera e non l'ho mangiato fino alla mattina dopo.Ma era buonissimo.
Delle due forme fatte, una è finita in giornata e l'altra l'ho fatta a fette e congelata.

Non ho seguito la ricetta di Semplicemente Pepe Rosa, perchè il mio lui mi aveva chiesto una versione con meno burro, ed ho fatto quella del sito "pane al pane,vino al vino".
Mi riprometto di provare quella del sito Semplicemente Pepe Rosa e di postarla, deve essere un trionfo dei sensi; ma anche quella che troverete di seguito non ha nulla da invidiare a quelle più burrose.
Inoltre con l'arrivo della bella stagione, lo dovete per forza fare, può essere la base per saporiti tramezzini da portare per le vostre scampagnate del week-end.

Fatemi sapere, se l'avete fatto, i vostri commenti.

La ricetta viene dal sitopanealpanevinoalvino.blogspot.com, io ho fatto solo alcuni cambiamenti nell'uso della farina e nel tipo di olio.

250 gr. farina 0
250 gr. farina 00 rinforzata ( io uso sempre quella del www.molinoserra.it)
200 gr. acqua tiepida
50 gr. latte
lievito di birra ( io uso quello biologico della natural food e ne ho messo un cucchiaino)
50 gr. olio di riso
1 cucchaino di zucchero
1 cucchiaino di sale

Sciogliere il lievito di birra in una parte dell'acqua tiepida.
Nella planetaria versare le farine, il cucchiaino di zucchero, il latte, l'olio e l'acqua ed il lievito ed iniziare ad far amalgamare gli ingredienti con il gancio.
Quando l'impasto è amalgamato, aggiungere il cucchiaino di sale e continuare a lavorare con la planetaria fino a quando non sarà liscio e omogeneo.
A questo punto prendere l'impasto e metterlo a lievitare per un'ora, ora e mezza in un luogo al lontano dagli spifferi.
Una volta trascorso il tempo prendete l'impasto e stendetelo sul piano di lavoro con un mattarello.
Cercate di far uscire tutta l'aria e tirate l'impasto in un'altezza di circa 1 centimetro.
Ora prendete l'impasto ed arrotolatelo stretto stretto su se stesso fino ad ottenere un cilindro ben compatto e mettetelo a lievitare fino a quando non raddoppia.
Se volete delle fette grandi mettete il tutto in un unico stampo, tipo quello da plum cake, e lasciate lievitare fino al raddoppio.
Io, che preferisco fette più piccole ho diviso l'impasto in due parti dopo la prima lievitazione, ho steso le due metà con il matterello e messe a lievitare in degli stampi da plum-cake di quelli usa e getta.
Dopo che l'impasto ha raddoppiato il suo volume mettete a cuocere in forno a 180 gradi per 40-45 minuti, avendo l'accortezza di mettere una ciotola con dell'acqua che crei la giusta umidità e di coprire le forme con della carta stagnola che toglierete solo 10 minuti prima della fine della cottura, questo che farà si che il pane non diventi troppo dorato e non faccia la crosta croccante in superficie.
Dopo che l'avete sfornato lasciatelo raffreddare su una gratella e non tagliatelo fino a quando non sarà freddo.
Mi raccomando resistete al desiderio di tagliarlo subito e lasciatelo raffreddare bene bene, ne va della sua bontà.

Se volete potete anche tagliarlo a fette e congelare le fette, altrimenti dura circa 5-6 giorni in un sacchetto di plastica per alimenti ben chiuso.

E' buono sia con il "salato" che con il "dolce".

Lo rifarò al più presto, ma voglio provare a sostituire una parte di farina con farina integrale, o farina di farro o farine ai multicereali.
Inoltre, ho deciso di provarlo a fare anche con il lievito madre.
Ai prossimi episodi del "pan carrè home made".

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