venerdì 31 ottobre 2014

#PROGETTO 1: poesia su tela








Se uno aggiunge una pagina ad un blog si presuppone che poi uno qualcosa da raccontare l'abbia.

In verità, ci sarebbero mille cose da raccontare, ma il tempo è esageratamente tiranno e se nella mente ho mille cose da raccontare, nella realtà restano tutte li nella mia testa ad affollarsi una dietro all'altra come le auto durante gli esodi estivi.

In questa sessione di blog, chiacchiererò un pò meno con il lettore e mi concentrerò un pochino di più nei passaggi che fanno si che si arrivi ad un determinato progetto.

Ma bando alle ciance e via con il progetto 1, essendo una cosa che ho realizzato diverso tempo fa, purtroppo non ho tutti i passaggi della realizzazione, ma solo il risultato finale. Prometto di rimediare nei prossimi progetti.

#PROGETTO 1: QUADRO POESIA WILLIAM SHAKESPEARE SU TELA

Occorrente
bacchette di legno tagliate nella misura desiderata per creare la cornice
Tessuto leggero di cotone in colore chiaro, lavato prima dell'uso
Colori per stoffa (seguire istruzioni della marca di colori che usate)
Pennelli
...ed un pizzico di fantasia

Al di là del soggetto, che in questo caso è una poesia di William Shakespeare, il metodo può essere applicato a diverse idee.

Trovate il testo che più vi piace o il disegno al tratto che preferite.
Calcolate le misure del quadro che volete realizzare e preparata a computer il disegno in scala 1:1.
Per il carattere, su internet ci sono parecchi siti da cui scaricare font ( i caratteri si chiamano font), uno dei più famosi è dafont.com, che ne ha di bellissimi e moltissimi gratis.
Preparate il disegno.
Finchè lavorate a computer potete cambiare idea sul carattere, ingrandire o rimpicciolire il testo.
Io uso programmi grafici, ma credo che esistano su Internet anche programmi free che assolvano a questo compito.
Se qualcuno ne conosce, non esiti a farmelo sapere, aggiornerò il post.

Una volta definito il tutto, procedere a stampare i fogli.
Mi raccomando quando stampate il progetto, non riducetelo per adattarlo alla pagina, ma stampatelo in scala 1:1.
Lo so che ci vorranno tanti fogli, ma vi servirà come linea guida per dipingere.
Altro consiglio, anche se la vostra scritta sarà dipinta in rosa (esempio di un colore chiaro), stampate il tutto in nero, fra un pò scoprirete perchè.
Ora che avete tutti i fogli uniteli fra di loro con un nastro adesivo trasparente e ponetelo sotto il tessuto ben steso.
Fermate il tessuto ed il modello cartaceo tramite spilli.
Se seguendo il mio consiglio avete preso un tessuto leggero in cotone, ora in trasparenza potete vedere il soggetto e quindi vi è chiaro perchè dovete stampare il tutto in scala 1:1 ed in un colore scuro.

Ed ora inizia la parte divertente del lavoro; se siete pratici con pennelli ed affini potete direttamente dipingere altrimenti se volete essere più tranquilli potete farvi una traccia a matita.
Per quanto riguarda a traccia, certo è che se dipingete in un colore scuro, come me che ho scelto un cioccolato, la traccia verrà coperta, in un colore chiaro valutare che la grafite della matita non si impasti con il colore per stoffa.

Seguite le istruzioni della marca di colori per stoffa per fissarlo (i miei richiedevano solo di essere stirati con ferro caldo)
Qualora le vostre istruzioni fossero diverse, sarebbe meglio che prima di inchiodare il lavoro alla cornice lo stiraste per togliergli eventuali pieghe e spiegazzature create durante il lavoro.

Nel frattempo bisognerà creare la cornice.
Fermate ai quattro angoli tramite dei chiodini, in modo da avere il quadrato o il rettangolo che volete.
Se per casa vostra si aggira un marito/fidanzato/fratello/filglio maggiorenne non esitate a coinvolgerlo; in generale loro sono il re dei bricolage, re pigri ma pur sempre re.
Prendere i lembi del tessuto e farli finire sotto uno dei lati della cornice, dove li fermerete con dei piccolissimi chiodini.
Procedete così sugli altri tre lati.
Mi raccomando fate attenzione a lasciare il lavoro ben steso e ben dritto.

Ora prendetevi un attimo, ammirate il vostro lavoro e siate fiere di voi stesse.

Se volete condividere con me i vostri progetti, non esitate a farlo.
Li pubblicherò più che volentieri.

venerdì 24 ottobre 2014

Plum cake banana e cacao







eccoci, con un nuovo post ed una nuova ricetta.

A casa mia succede una cosa strana, e non se questo avviene solo a casa mia oppure anche a casa di altre famiglie, ma per dovere di cronaca lo voglio riportare di seguito.

Il topo di casa va matto per le banane, ma questo avviene giusto nel lampo di tempo che va dalla vista nel banco del supermercato fino al mangiarne la prima; poi l'euforia è già bella che sparita ed idem suo papà.

Morale della favola: ho sempre delle banane abbandonate sull'isola della cucina, che nessuno vuole più; quindi questa ricetta nasce un pò dalla necessità di non sprecare questo frutto ed un pò dal fatto che visto che tanto ci tengono a farmene comprare e tanto devono impegnarsi a mangiarle.

A conclusione, se a qualcuno interessasse la mia opinione in merito a questo frutto, in breve non ne vado matta, lo compro solo su richiesta e come gli altri sopra, le mangio appena arrivata a casa per poi dimenticarmene subito dopo.

Chi è senza peccato vada a vedere se in cucina a vedere se ha gli ingredienti per fare questo delizioso plum cake
  

INGREDIENTI

200 gr. Farina
50 gr. Cacao amaro
2 uova
2 banane mature
45 gr. Latte fresco
120 gr.zucchero
40 gr. Olio di semi
Una bustina di lievito per dolci


Imburrare ed infarinare uno stampo da plum-cake.
Versare nel mixer le banane a pezzi e azionare.
Sempre nel mixer versare le uova, lo zucchero, il latte e l’olio e azionare ancora. 
Unire alla fine la farina ed il cacao setacciato (mi raccomando specialmente il cacao che tende a fare i grumi) ed poi aggiungete il lievito e il sale, far ripartire il mixer fino a quando il composto non è omogeneo.
Versare il composto nello stampo ed infornare in forno preriscaldato a 180°per circa 25-30 minuti, poi abbassare a 160° e continuare la cottura per altri 10 minuti circa.
Vale la regola dello stecchino per verificare la cottura.

NOTE: Io prima di infornare ho cosparso la superficie del dolce con dei fiocchi d'avena da come vedete in foto.


sabato 18 ottobre 2014

Frittelle di mele in forno







Alzi la mano chi ama il fritto?
Forza, alzate le mani, anche i "sempre a dieta" ed i "supersalutisti, anche quelli laggiù in fondo.
A quanto pare il fritto piace proprio a tutti.
Ed ora alzi la mano chi invece adora friggere, stare li in piedi con la padella che sfrigola, l'odore che impregna tutta la casa, e soprattutto in inverno con il fatto che fa freddo apriamo giusto un attimo e l'odore ci accompagna fino al mattino dopo?
Ah ecco, che la mani tornano prudentemente dentro la tasca dei pantaloni; perchè friggere in fondo è veramente un pò noiosetto.
Ma si può trovare un compromesso e questa ricetta lo è abbastanza.

Ho tantissime mele, belle e buone e dopo aver fatto qualche torta che a breve posterò sul blog, ho cominciato a desiderare immensamente di fare le frittelle, ma l'idea del fritto a casa proprio non mi entusiasmava.
E gira e ti rigira sul web ho letto che si possono fare in forno.
Premetto che il "fritto resuscita i morti", ma se paragonate le frittelle di mele fritte con queste belle frittelle fatte al forno, comunque le ultime si strappano un bel 9+...certo non è il 10 delle prime ma tutto non si può avere.
Inoltre, salutisti e sempre a dieta non possono che ringraziare.

Un ultimo dubbio, ma se le frittelle fritte si chiamano così, quelle fatte al forno si chiameranno "fornelle"? Bah.

Vabbeh, bando alle ciance, leggete la ricetta e poi correte in cucina.


INGREDIENTI
400 gr di mele
80 gr di farina
1 uova
2 cucchiai di miele
1/2 bustina di lievito per dolci
80 gr di yogurt bianco dolce
Qualche grattata di scorza di limone
2 cucchiaini di zucchero di canna
Olio extravergine di oliva

In una ciotola amalgamare l'uovo, la scorza di limone grattugiato
 e lo zucchero; unire lo yogurt ed il miele e gradualmente anche la farina con il lievito precedentemente setacciati e mescolare bene con le fruste elettriche. 
Alla fine si otterrà un impasto appiccicoso, ma non vi preoccupate.
Lavare le mele, sbucciarle e tagliarle a spicchi sottili poi ridurle a fettine sottili. Incorporarle alla pastella e amalgamare delicatamente  il tutto.
 Prelevare  il composto a cucchiaiate e posizionatelo in una teglia unta di olio oppure coperta di carta da forno. Spolverizzate con un pochino di zucchero di canna e poi cuocete le vostre frittelle in forno preriscaldato a 180°C per 25 minuti.
P.s. Io con questo impasto ho ottenuto frittelle abbastanza grandi.

Consigli per i muffins

Ormai a casa mia si sono rassegnati: mi piace fare i muffin! E ormai praticamente li mangio solo io, e per evitare sprechi ho imparato a congelarli e tirarli fuori la freezer la sera per poi farci un’ottima colazione, metodo che consiglio vivamente. Così infatti si evita l’abbuffata di un giorno e ci si assicura un’ottima colazione per un po’ di tempo.
Facendo spesso muffin, però, mi ritrovo a vagare con la mente per ipotizzare nuove ricette, molte delle quali le boccio immediatamente dopo averle concepite, ma alcune meritano di essere sperimentate.
Sabato scorso, dopo una deludente giornata, è stato il giorno perfetto per fare i miei esperimenti. Così ho acceso la musica in cucina e ho iniziato ad amalgamare gli ingredienti della ricetta per i muffin che ho già utilizzato altre volte. Dopo aver soddisfatto una piccola ordinazione di muffin con il cuore di marmellata di fragole, ho dato il via alle sperimentazioni.
La prima idea da saggiare erano i muffin salati. L’idea su come farli è venuta a me e a mio fratello un pomeriggio questa estate, mentre facevamo un giro sulla pista ciclabile intorno al lago (abbiamo poi scoperto che esistono già ricette simili, ma per qualche tempo ci siamo goduti il nostro momento di celebrità). Mentre pedalavamo, vagheggiavamo sui vari ingredienti possibili da inserire in un muffin, anche perché ce ne eravamo portati uno ciascuno per fare una deliziosa merenda a metà percorso. L’idea migliore che ne è uscita è stata quella di inserire nei muffin formaggio e prosciutto. Purtroppo sabato non avevo il prosciutto da tagliuzzare ed inserire nell’impasto, però avevo il formaggio da utilizzare come cuore. Penso che fosse Fontal, ma credo sia utilizzabile ogni tipo di formaggio, a seconda dei gusti personali.
L’ho tagliato a cubetti e l’ho inserito nella formina riempita a metà dall’impasto e poi l’ho ricoperto con altro impasto. Il risultato finale è stato ottimo. Il formaggio si è sciolto, formando un cuore e permeando una piccola parte dell’impasto. L’unica cosa che non mi ha soddisfatto è stato il gusto del formaggio, che secondo me è troppo forte per un muffin, la prossima volta, quindi, ne utilizzerò un altro.
Il secondo esperimento, invece, nasce dal fatto che in generale non amo i cibi che hanno gusti diversi in parti diverse. Mi piacciono invece i cibi omogenei o al massimo con piccole parti di un gusto diverso, parti che si mischiano però in un solo morso, come le gocce di cioccolato. Ho pensato così alla possibilità di rendere più omogeneo il cuore alla marmellata dei muffin. Armata di cucchiaino, quindi, dopo aver versato fino a metà formina l’impasto, ho posizionato la marmellata al solito posto, l’ho ricoperta con poco altro impasto e infine ho dato una veloce mescolata al tutto, dal basso verso l’alto. Bisogna mescolare poco, per evitare che la marmellata si sciolga totalmente nell’impasto, diffondendo troppo il suo sapore. La mia idea originale era di ottenere un effetto marmorizzato, ma purtroppo visivamente l’effetto non è stato quello.
Il gusto invece è stato molto soddisfacente, la marmellata, infatti, si sentiva nella maggior parte dell’impasto, e non solo vicino al centro. Rispetto ai normali muffin con il cuore, però, è necessario mettere più marmellata, perché appunto viene distribuita in tutta la formina.
Per questi due esperimenti posso dirmi soddisfatta, anche se dovrò riprovare i muffin salati, mettendo anche il prosciutto. Prima di allora, però, ci gusteremo questi muffin, che sono già stati apprezzati molto.
Alla prossima sperimentazione…
Fabi

domenica 5 ottobre 2014

Ricetta per un pane facile e veloce


Questo è in assoluto il pane più semplice che abbia mai fatto e soprattutto con un pane così quasi mai si sbaglia con il risultato finale.
Dico "quasi" mai, perchè in primis la panificazione non è una scienza così esatta, almeno per mia esperienza personale, e secondo perchè non voglio avere sulla coscienza la vostra delusione qualora venisse male.

Ma questo, non deve spaventarvi ed affrontate questa ricetta molto tranquillamente e serenamente; credo che la panificazione risenta molto del nostro umore, se fate il pane serenamente sarà sicuramente più buono, se lo fate arrabbiate e spaventate, sicuramente, qualcosa andrà male.
Sebbene, credo che più ad amplio raggio il miglior compagno durante i lavori sia la serenità e l'amore, nel pane credo che questo sia indispensabile, in quanto il lievito, l'acqua e la farina sono proprio lo specchio della nostra anima.

E poi un ultima cosa, non abbiate fretta. La fretta non è amica della panificazione, nonostante la velocità di questo pane, non correte troppo e non mettete fretta all'impasto.
Il risultato finale ne risentirà ed a voi sembrerà di aver perso il doppio del tempo.

Ma bando alle ciance, allacciate il grembiule che si "vola" (qui la velocità è auspicabile) in cucina

La ricetta viene da questo libro "FACILE COME IL PANE"di P.Roaldi 


e si chiama PANE DI IRIS (io ho modificato leggermente la ricetta, integrando parte della farina con quella integrale)

PER IL PANE

400 gr. farina 0
100 gr. farina integrale
5 gr. zucchero
12 gr. lievito di birra
280 ml. acqua (la fairna integrale tende ad assorbire più liquido, quindi se necessità non esitate ad aggiungere 10-15 ml. di acqua)
5 cucchiai (uno per ogni 100 gr. di farina) di Olio EVO
10 gr. di sale

PER L'EMULSIONE
acqua
Olio EVO
Sale

Sciogliete il lievito con una parte di acqua e lo zucchero in una ciotola.
Mettere nella ciotola della planetaria le due farine, il contenuto della ciotola e la restante acqua.
Azionate la planetaria e quando l'impasto avrà iniziato ad amalgamarsi aggiungete il sale ed in ultimo l'olio EVO.
Quando l'impasto sarà bello elastico ed avrà formato una palla intorno al gancio (ci vorranno 8-10 minuti) spostate l'impasto dalla planetaria al piano di lavoro leggermente infarinato.
Dall'impasto dovete ricavare circa 6 panini da 150 gr. (sarebbe meglio armarsi di bilancia per affrontare questo passaggio, salvo possedere un buonissimo occhio ;-) )
Date la forma che preferite ad ogni pagnotta, io le ho dato la forma di filoncini arrotolati su loro stessi, posatele in una teglia e infarinate leggermente la superficie in modo che la pellicola con cui le andrete a coprire non si attacchi all'impasto e lasciate lievitare in un luogo tiepido per 45-60 minuti o cmq fino a quando non avranno raddoppiato di volume.
Mentre i panini lievitano tranquilli, tranquilli voi preparate l'emulsione unendo in una ciotola due parti di acqua, una do olio EVO ed un pizzico di sale che sbatterete con una forchetta per "emulsionare" il tutto.
Accendete il forno a 200 gradi in modalità ventilata e quando l'impasto sarà giunto a completa lievitazione togliete la pellicola e spennellate la superficie con l'emulsione precedentemente preparata ed infornate per circa 20-25 minuti fino a quando le pagnotte non saranno belle dorate.
Il mio forno non sempre ne ha bisogno, ma se volete potete mettere mentre le pagnotte si cuociono una ciotola resistente al calore con dell'acqua dentro al fine di tenere in cottura un pò di umidità.

Naturalmente, fatemi sapere come vi viene e ringrazio chiunque sia passato di qua a sbirciare questa ricettina