giovedì 22 settembre 2016

RECENSIONE LIBRO: IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI TE

Sono ancora giornate calde dove si può stare fuori e la voglia di accendere il forno è poca, la voglia di cucinare si riduce a cose veloci e non degne di essere pubblicate sul blog.
Ma siccome sono stata un pochino assente dal blog, ho ripreso a scrivere, ma non parlerò di cibo.
Parlerò di libri.

Un libro che ho letto durante le vacanze e che mi è piaciuti molto.
Il titolo è “Il profumo delle foglie di te” di Dinah Jefferies.

Il mio consiglio è di leggerlo, perché è veramente un libro molto evocativo e suggestivo nella descrizione dei paesaggi e dei luoghi e poi riporta a mondi lontani ed ad un passato diverso dal nostro presente.

La trama parla di Gwendolyn Hooper, giovane donna che negli anni ’20 abbandona per amore la sua rassicurante patria, l’Inghilterra, per andare a vivere nella lontana isola di Ceylon nelle piantagioni di te del suo nuovo marito.
Ma l’uomo che ha conosciuto a Londra è diverso dall’uomo che ritrova a Ceylon.
Non è premuroso ed affettuoso, ma distante e troppo preso dal suo lavoro per dedicarsi a lei, lasciandole l’incombenza di occuparsi da sola della casa e del personale di servizio.

In un primo momento quello che emerge è il quadro di una donna fragile e molto giovane con un marito molto più grande di lei, che la trascura creandole sofferenza ed abbattimento, ma nel corso della storia riesce a diventare sempre più forte e più determinata.

Questo marito che convive con un grande segreto  e lei che percepisce il peso del ricordo della prima moglie morta di lui sembrano destinati ad essere due creature distanti, ma nonostante  è la determinazione di Gwendolyn a restare al fianco del marito che ama, ad aiutarlo nella sua attività, ad essere una buona moglie e dargli un figlio, che mantiene e conserva l’unione fra i due.
Una donna che da fragile diventa forte e che affascina il lettore, che la vede sbocciare pagina dopo pagina.

Ed il coronamento della sua felicità arriva con la notizia della gravidanza.
Sono gli anni ’20, le donne muovevano i primi passi verso l’emancipazione, ma sono ancora molto legate ad un uomo che le ami e le protegga e l’indipendenza come la intendiamo noi non esisteva ancora.
Per Gwendolyn la notizia di diventare mamma la rende felice e piena di gioia, come il coronamento della sua vita, come il cardine su cui ruoterà l’armonia fra lei e suo marito.
Ma il parto costringerà Gwendolyn ad affrontare la prova forse più difficile della sua intera vita.

Non anticipo altro, in quanto tutto il romanzo ha come perno la decisione ed il conseguente segreto che Gwendolyn prenderà dopo aver partorito, ma il mio consiglio è di leggerlo perché vi terrà incollati fino all’ultima pagina.

Un romanzo al femminile, dove sullo sfondo dei grandi cambiamenti storici del ventesimo secolo, vediamo la protagonista passare da debole e fragile ragazza a donna forte e determinata.
Le siamo accanto nei momenti di gioia e desideriamo consolarla nei momenti di sconforto.
Il suo percorso di crescita è fatto di grande dolore e di profonda sofferenza, straziata da un segreto grande ed enorme, che divide il suo cuore in due, ma ferma nella decisione di non arrendersi a quello che il destino le ha inflitto.

Ho amato il modo di scrivere della scrittrice, mi ricorda i romanzi di Jane Austen ed anche Gwendolyn per sua forza e coraggio sembra una novella Jane Eyre.
Ammetto di essere di parte, in quanto adoro il romanzo inglese delle sorelle Bronte e di Jane Austen ma quest’opera me l’ha ricordato così tanto da non poter evitare di adorarlo in ogni sua pagina, ma questa resta una mia opinione personale.

Se qualcuno di voi ha già letto questo libro e vuole lasciare i suoi commenti lo spazio sotto è tutti per voi, per coloro che non l’hanno letto spero di avervi incuriosito al punto di desiderare almeno di iniziarlo a leggere.

Buona lettura e grazie per essere passati dal blog.



Simona


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