martedì 28 febbraio 2017

COLORO CHE ODIANO



Sono davvero caratterizzati questi ultimi tempi dall’odio o l’odio è sempre esistito?
Certo l’odio esiste dalla notte dei tempi, Caino uccise Abele, persecuzioni cristiane caratterizzarono l’Impero Romano, senza parlare del Medioevo periodo buio ed oscuro con orde di barbari che depredavano l’Europa eppure anche oggi che ci definiamo civili, che abbiamo leggi che ci dovrebbero tutelare, un grado di cultura altissimo (basti pensare che cento anni fa l’istruzione era accessibile a pochi) viviamo comunque un periodo di odio.
Un odio che si alimenta proprio grazie all’anonimato che i social danno, un odio che non è dettato dalla conquista o dalla sete di potere, ma dall’invidia.

Forse, il titolo corretto sarebbe coloro che invidiano.

Se hai tanti follower sui siti, blog etc tutti pronti a dirti che non valgono nulla, ricordate un paio di settimane fa la polemica di Chiara Ferragni ad Harvard?
Tutti schierati contro di lei, dicendole che non era all’altezza o altro, ma da quando siamo diventati tutti rettori di una delle più importanti università al mondo da decidere se fosse o non fosse idonea.
Ecco questo il problema, il non riconoscimento dell’autorità altrui.
Credo che un ateneo come quello, abbia visto passare menti illustri e personaggi che davvero hanno cambiato il mondo, sia in grado di decidere quali persone possano arricchire il livello culturale dei propri studenti.
E’ così mentre lei teneva la sua lezione, noi dal nostro divano dietro i nostri tablet e smartphone, giù a scrivere le peggio cose.
Perché?
Perché non possiamo cambiare la nostra vita, invece di giudicare quella degli altri.
Non arriviamo all’uva e diciamo che non è matura, ma perché non troviamo un metodo per raccogliere quest’uva.

Se fai una cosa, tipo me che apri un blog e cerchi di aggiornarlo nei pochi ritagli di tempo fra lavoro, casa, bambino e altre mille impegni, tutti a dirti frasi come “che ci va”, “fai foto mediocri, le potrei fare più belle io”, “certo in giro c’è di meglio, sei una delle tante”.
E’ vero lo so, ma tu sai di aver dato solo gratuitamente fiato alla bocca?
Sono una delle tante e magari resterò una delle tante, ma questa cosa la faccio con passione e mi ha fatto conoscere persone che lo fanno con passione, persone che fanno foto meravigliose e che io neanche in 10 vite saprò fare, ma non le invidio.
Le vedo come uno stimolo a migliorarmi, ed a dare di più, guardo i loro scatti, li studio e cerco di capire come nascono e come valorizzare i miei.
La passione è un motore, l’invidia è un freno.
L’amore è un motore, la paura un freno.

E parliamo di San Remo, la canzone che ha vinto è fighissima (licenza poetica, il blog è mio e ci scrivo io), ha una musica leggera e parole semplici compreso un ritornello che fa canticchiare,  eppure parliamo dei contenuti

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I contenuti sono molto profondi, ma sappiamo solo più sbocconcellare roba velocemente, non leggiamo, ma scorriamo con gli occhi.
Non analizziamo, ma giudichiamo.
E anche qui i giudizi si sono sprecati “una canzone che in tre mesi sarà dimenticata” come se degli ultimi 15 San Remo, i non addetti a lavori si ricordassero titoli e vincitori, premi della critica and co.

Perché dobbiamo giudicare ogni cosa?
Non facciamo lo sforzo di analisi, non ascoltiamo nessuno, la nostra soglia di attenzione è di 30 secondi, dopo di che scatta l’io-io-io e sappiamo tutto noi, parliamo tutto noi.
Ci sentiamo attaccati e spesso è vero, certe persone ormai si rivolgono agli altri solo “abbaiando”, ma noi?
Noi a volte non siamo migliori e forse ci sentiamo attaccati quando in verità non lo siamo o forse attacchiamo quando abbiamo paura.

E’ un argomento complesso, e la mia voleva solo essere una riflessione su questa cosa e su come a volte mi dispiace leggere cose piene di odio in giro per la rete e sebbene sappia che le mie parole non cambieranno il mondo, sono sicura di non essere sola e che persone come me che vedono ancora il buono ce ne sono tante.


Lo spazio sotto come al solito è il vostro per i commenti, vi auguro una buona giornata.

3 commenti:

  1. Ho letto con piacere il tuo scritto. Come non condividerlo? Hai ragione, tutti sempre lì pronti a giudicare e spesso purtroppo è l'invidia che parla. L'Altro, chiunque esso sia è sempre visto come un nemico, uno "strumento" di misura, con cui sempre ci confrontiamo per stabilire chi sia migliore...senza neppure considerare che l'Altro nella sua diversità rappresenta una fonte da cui possiamo imparare, che ci apre nuove mondi, nuove possibilità, ed è questo secondo me che ci fa crescere tutti. La diversità arricchisce...se non si disperdono troppe energie per criticarla..ad ogni costo.

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  2. Ciao! Adoro le riflessioni, perchè è un modo per paragonarsi agli altri e cercare di capire cosa pensano.
    Certo, non sempre siamo d'accordo con i pensieri altrui, capita anche a me. Internet, ha tirato fuori il peggio delle persone, perchè si crede di poter sputare sentenze, e dire tutto ciò che ci passa per la testa. Possibilmente offendendo.
    C'è da dire che anche anonimamente, se la cosa è grave, si viene rintracciati ugualmente. Penso sia possibile alle autorità.
    E comunque perchè come hai detto tu, l'odio è sempre esistito, e amiamo giudicare.
    Anch'io ho le mie pecche, non sono una santa. Ma ho imparato a limitarmi, e quando qualcosa non mi garba, cambio pagina.
    Un bacio!

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  3. Concrdo con te....purtroppo troppe persone devono dare aria alla bocca.....

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