sabato 5 novembre 2016

Burro Homemade e Racconto Semiserio

Quale aspirante blog che si rispetti prima o poi non si avventura nell’opera titanica, mastodontica di fare il burro homemade?

Una prova piena di insidie, che potrebbe far vacillare anche i cuochi più esperti. Persino il burbero Cracco o il benevolo Canavacciuolo potrebbero fallire miseramente; sì, perché pochissimi riescono in questa impresa.
La maggiorparte di coloro che tenta, si trova costretto ad abbandonare il terreno di gioco o peggio non riesce a sopravvivere con l’onta della sconfitta.
Ebbene fare il burro è un’impresa per pochi, come diceva il buon Jerry Scotti “only the brave” che tradotto in italiano non vuol dire “solo quelli bravi” bensì solo quelli “impavidi, coraggiosi” pronti ad affrontare le Terre di Mezzo per riportare l’anello a Mordor.
 Solo a coloro che affronteranno dolore e tribolazioni saranno aperte le porte della conoscenza.

Quindi siete ancora in tempo per tirarvi indietro, altrimenti affrontate senza paura come cavalieri senza macchia questa immane prova ed "ai posteri l’ardua sentenza" (ho sempre sognato di scomodare Manzoni in un post).

Per un panetto di burro piccolino, ma che comunque vi avrà lussato una spalla serve:

panna fresca (400 ml)
frustino elettrico
colino
ciotola a bordi alti
ciotola per recupero latticello
carta forno
“olio di gomito”

L’ideale è farlo dopo una giornata di stress in ufficio, così mentre le fruste elettriche sbattono energicamente la panna, voi vi rilassate e scaricate la tensione, altrimenti la potete considerare una “sorta di ginnastica” da casa per rassodare il braccio, che si sa nelle donne è sempre a rischio crollo.
Insomma, dovete trovarvi una motivazione per i venti minuti che seguiranno, e per il formicolio che avrete al braccio nel tenere il frustino acceso.
Prendete una ciotola con i bordi alta, versate la panna fredda da frigo ed iniziate a montare.
Sbattete, sbattete ed avrete la panna montata, e a questo punto non vi fermate e sopratutto resistete alla tentazione di intingere il dito e proseguite.
Sì, siete a metà dell’opera, la panna piano piano perderà la sua consistenza “voluttuosa” e diventerò un composto sbricioloso ed inzierà a separarsi.
 Ecco, è questo che dovete ottenere, siete sulla giusta strada, quindi non vi abbattete e non buttate via niente.
Continuate a sbattere con il frustino fino a quando avrete due composti ben separati, il liquido e i “fiocchi di burro”.
A questo punto prendete il colino e raccogliete il composto in esso.
Lasciate scolare in una ciotola pulita.
Il liquido che si viene a formare e che sgocciola dal burro, non buttatelo, pena schegge di bambù sotto le unghie per tutta l’eternità, è il famoso “latticello” o come viene chiamato dai nostri amici Brexit Yes…”buttermilk”.
 Quello che in ogni puntata Nigella usa per fare torte più soffici, panini più soffici, muffin più soffici etc etc.
Il latticello l’elemento più soffice per le nostre preparazioni e noi l’abbiamo ottenuto.
Sì, abbiamo ottenuto il nostro latticello.
Trattenete le lacrime che a questo punto saranno miste fra dolore e commozione.
Il composto burroso sarà ben ben sgocciolato, quindi possiamo metterlo in un pezzetto di carta forno e modellarlo in qualcosa di simile ad un panetto.
Ed ora come funziona?
Il latticello lo mettiamo in una ciotola ben coperto, dove lo possiamo tenere nel frigo per al max un paio di gg e in rete possiamo vedere come usarlo, mentre il burro nel nostro panetto lo possiamo o mettere in frigorifero dove durerà un paio di settimane (considerate che è fatto con solo olio di gomito e senza conservanti) oppure lo congeliamo, dove durerà fino a 6 mesi, e prenderne le quantità necessarie di volta in volta.

Se siete riuscite a farlo siete delle vere campionesse, avete superato le vostre paure e nulla vi potrà ostacolare nell’avverare i vostri sogni.

p.s. fare il burro è molto facile divertente, e soprattutto divertente da fare con i bambini.
Il mio è un racconto ironico, per fare una cosa così semplice.
Spero di avervi strappato un sorriso

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