giovedì 25 giugno 2015

ESTATE 2015: #1 PASSATO DI FRUTTA

Non ditemi che siete di quelli super classici nella colazione.
Di quelle che senza caffè al mattino non ingranano, di quelli che la frutta no.
Allora, leggete questo post.
Magari non rinuncerete al caffè, ma riuscirete ad abbinarlo ad un buonissimo e sano frullato di frutta.
Io adoro l'estate , perché porta sulle nostre tavole i frutti più buoni di tutto l'anno, i colori più belli e solari e poi i sapori che solo a ripensarci in inverno, ti sale su una nostalgia.

A casa mia mangio solo io la frutta, nel senso che solo io mi alzo , la prendo dal frigo, la lavo e la consumo, per gli altri deve esserci una sorta di magia che o la fa trovare già tagliata in una ciotola, oppure già bella che frullata con cucchiaino.
Ma chissà chi è il mago che fa avvenire questa meraviglia?
Io, e sempre io vi lascio due ricettine di passati di frutta belli, buoni e sani.

Inoltre, è tradizione nel blog per ogni estate trovare una rubrica.
L'anno scorso era i "sughi veloci, ma buoni", quest'anno i "frullati di frutta".
Lasciate sotto i vostri commenti se volete e grazie per essere passati.





PASSATO DI FRUTTA BASIC
2 pesche
2 mele
2 cucchiaini di zucchero di canna

Lavare e sbucciare la frutta, tagliarla a pezzi e metterla nella ciotola del mixer.
Aggiungere i due cucchiaini di zucchero, e frullare.
Consumare subito per non perdere tutti i valori nutrizionali della frutta.





PASSATO DI FRUTTA "SUMMERTIME"
1 pesca
2 albicocche
4-5 fragole
1/2 mango

Lavare accuratamente la frutta, tagliarla a pezzi e metterla nella ciotola del mixer.
Io ho sbucciato solo la pesca ed il mango, mentre ho lasciato le albicocche con la loro buccia
In questo caso non ho messo lo zucchero, perché è tutto già super dolce così (ma se volete dolcificare mettete un cucchiaino di zucchero di canna).
Frullare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Consumare subito per non perdere tutti i valori nutrizionali della frutta.

sabato 20 giugno 2015

Romanzo distopico: divergent ed hunger games


Rubo lo spazio a Fabiana ed oggi faccio io un post nella sezione dedicata ai libri.
Sebbene sia un genere che ha un pochino saturato il mondo cinematografico, ha ancora i suoi fans, e quindi se siete riusciti a scamparvi le saghe cinematografiche, le interviste sui giornali degli attori di questi film e scaffali invasi da questi libri, magari non sapete di cosa sto parlando, per tutti gli altri oggi si parla di Romanzo Distopico.
Secondo l'autorevole Wikipedia "distopico" deriva da "distopia e di seguito la definizione data dal sito
"Per distopia (o antiutopia, pseudo-utopia, utopia negativa o cacotopia) s'intende la descrizione di una immaginaria società o comunità altamente indesiderabile o spaventosa. Il termine, da pronunciarsi "distopìa", è stato coniato come contrario di utopia ed è soprattutto utilizzato in riferimento alla rappresentazione di una società fittizia (spesso ambientata nel futuro) nella quale alcune tendenze sociali, politiche e tecnologiche avvertite nel presente sono portate a estremi negativi."
Quindi, come potete immaginare questi romanzi sono ambientati in luoghi non particolarmente felici e piacevoli e dove la lotta per la sopravvivenza è la priorità dei protagonisti.
Due dei romanzi più celebri in questo periodo, anche grazie al tocco dei film hollywoodiani sono la saga di HUNGER GAMES e la saga di DIVERGENT.
Nella speranza che questo post vi faccia venire voglia di leggerli, non vi racconto la trama, anche per questo Wikipedia assolve al compito meglio di me, e cercherò di non fare spoiler.
Nella saga di Hunger Games si vede un mondo post apocalittico dove la guerra ha quasi decimato la popolazione mondiale e dove la tecnologia è appannaggio di pochi.
Il mondo è diviso in distretti, ognuno specializzato in un processo produttivo, ed è proprio in uno dei più poveri di essi incontriamo la protagonista del romanzo, Katniss. La ragazza, che dapprima si sacrifica al posto della sorella come prescelta per partecipare a dei giochi, organizzati dal governo dove due giovani per ciascun distretto vengono selezionati per combattere al motto di "uccidi o sarai ucciso", con l'evolvere della storia diventa la vera e propria eroina a capo della rivolta contro lo stesso governo che vessa il popolo.
Intorno a lei girano Gale e Peeta, entrambi l'amano, entrambi sono diversi, e Katniss resterà quasi fino alla fine combattuta su chi amare.
Perché lo consiglio?
Per chi avesse visto i film, nei libri secondo me si respira ancora più intensamente la forza dei pensieri della protagonista.
La sua lotta all'interno degli Hunger Games, la paura, il rispetto verso la vita che il Governo così facilmente calpesta.
E sempre attraverso i suoi occhi, si vede quanto ingiusto sia il Governo, dove il presidente è un vero e proprio dittatore che non si fa scrupoli a minacciare e far soffrire Katniss pur di non perdere il suo potere.
Attraverso di lei, si conoscono tutti gli altri protagonisti e il confine fra buono e cattivo talvolta è davvero troppo sottile.
Secondo me, la parte più bella resta il finale e la domanda che in un certo senso resta nel lettore: " dove può spingersi il bene, prima di oltrepassare il confine divenendo anch'esso male?"
Della versione cinematografica, trovo meravigliosa l'interpretazione di Jennifer Lawrence nei panni di Katniss e non da meno Peter Seymour Hofmann in quella di Plutarch, personaggio secondo me più affascinante nel libro che nel film.
In attesa di vedere come finirà la versione cinematografica se volete potete portarvi avanti leggendo i libri di Suzanne Collins.
Ed ora passiamo alla seconda proposta, la saga di Divergent.
Essa è composta da tre libri "Divergent", "Insurgent" e "Allegiant".
Dei primi due esite già il film, ma comunque vi consiglio la lettura dei libri.
L'autrice Veronica Roth, ha un modo molto scorrevole e piacevole di scrivere ed il mondo distopico da lei presentato riesce ad essere diverso da quello di altri romanzi del genere, e sicuramente in questo modo riesce a mantenere originalità nel suo romanzo.
In un certo senso, tutto il romanzo gira proprio intorno alla definizione di Divergente e di cosa questa parola rappresenti, ma il vero colpo di scena è quello dell'ultimo libro, dove si scopre che il mondo che credevamo fosse in un modo è in un altro e completamente diverso.
Fondamentalmente, il mondo presentato dalla Roth è diviso in fazioni ed ognuno rappresenta una caratteristica ben precisa, la verità e l'onestà (Candidi), il coraggio (Intrepidi), l'essere colti e studiosi (Eruditi) e l'essere altruisti e generosi (Abneganti), la felicità e l'armonia i (Pacifici).
Alla maggior età in seguito ad un test ad ogni soggetto viene indicata la fazione a cui è destinato e se essa è diversa da quella dei propri genitori, dovrà lasciarli e li vedrà rarissimamente.
"La fazione prima del sangue" è il motto che viene ripetuto in tutto il romanzo.
Ed è proprio durante i test che emergono quelli che vengono definiti "divergenti", coloro per cui il risultato del test non è attendibile e quindi non appartenenti a nessuna fazione.
Ma in un mondo dove tutti devono appartenere ad una fazione, cosa succede a chi non è catalogabile in nessuna di esse?
Ed è proprio da qui che si snoda la storia di Beatrice Prior, chiamata " Tris".
Nata Abnegante, Divergente che si lancia negli Intrepidi e dove dovrà ad ogni costo tenere nascosto il suo segreto e dove si innamorerà di Tobias, "Quattro", Abnegante come lei che decide di scegliere gli Intrepidi, per scappare ad un terribile passato.
Perché lo consiglio?
Veronica Roth, presenta molto bene il mondo delle fazioni , delle dinamiche delle stesse, compresi punti di forza e debolezze, il tutto attraverso gli occhi della protagonista Tris; infatti i primi due libri sono scritti dal punto di vista di lei mentre nel terzo al suo punto di vista si alterna quello di Quattro.
Il lettore scopre poco per volta perché essere Divergente sia una cosa da nascondere ad ogni costo e cosa voglia dire veramente.
Ma non è solo il significato di questo che trascina il lettore all'interno del romanzo, ma anche lo scoprire che, mai come in questo libro, la società che Tris vede non è affatto quella che sembra.
Il finale, non farò nessunissimo spoiler, non vi dirò come mi sono sentita a leggere le ultime pagine, ma rispetto la decisione che la scrittrice ha preso.
I film "Divergent" ed "Insurgent" sono già usciti al cinema ed in lavorazione il film relativo all'ultimo libro che sarà diviso in due parti.
Secondo me la versione cinematografica di Hunger Games è superiore a quella della saga di Divergent, ma questa resta una mia opinione.
Restano comunque dei film piacevoli da vedere, mentre dal punto di vista letterario io consiglio la lettura di entrambi i romanzi.
Se qualcuno di voi li avesse letti e volesse lasciare dei commenti, sono ben accetti.
Per favore niente spoiler.
Grazie ed a presto.

venerdì 12 giugno 2015

GELATO AL VEGANO AL CIOCCOLATO


E cosa vi racconto nel post di oggi?
Sono stata assente un pochino, ma non troppo.
Ma il caldo mi fa venire voglia di gite all'aperto, di giornate in bici e di lunghe passeggiate, di squagliarmi ai piacevoli 36 gradi del mese di agosto…ops giugno.
Ma rifletti che ti rifletti, non sapendo cosa raccontarvi ed essendo un pochino in modalità "low battery" (che qualcuno mi dia la forza per arrivare alle vacanze, senza essere  troppo stremata) ho pensato a come dovrebbe essere bella la vita senza aver l'obbligo di lavorare, senza dover arrivare a casa e fare i salti mortali per mettere la cena a tavola e nel frattempo svuotare la lavastoviglie ed incastrare anche una lavatrice; che non si sa come ma la mattina vai via ed il cesto è vuoto e poi la sera torni a casa ed è di nuovo pieno.
Ehi, dico a voi folletti…smettete di svuotare i cassetti della biancheria nel cesto della roba da lavare!
Si alla luce di questo delirio dato dal caldo, ho deciso che nella prossima vita rinasco Kim Kardashan.
Io che peso scarsi 50 kg bagnati, e che sono in lista di attesa per le forme, rinasco come lei, un tripudio di forme.
Io che non mi trucco se non con due o tre robe e che ho una trousse che chiamarla così fa già ridere, dedico la mia prossima vita al "contouring", un bel mascherone con dieci strati fra fondotinta, correttore e cipria (io ancora non capisco come vanno gestiti e per questo metto la bb cream e basta).
Io che non metto i tacchi, perché altrimenti ho bisogno di un paggetto a cui aggrapparmi per evitare di finire rovinosamente a terra, rinasco già con i tacchi incollati al tallone.
E poi aggirarmi per le strade di Beverly Hills, facendomi selfie e salutando fan, comprare vestiti all'ultimo grido ed avere qualcuno che fa le lavatrici per me.

Si rinasco così, ma siccome avverrà nella prossima vita in questa vi lascio una ricetta super estiva, un bel gelato al cioccolato.
Speriamo che con il fresco del gelato riacquisti la ragione e decida di rinascere qualcun'altra nella prossima vita.
Si accettano suggerimenti.

GELATO VEGANO AL CIOCCOLATO CON LATTE DI RISO    

150 gr. di cioccolato fondente
500 ml. di latte di riso
60 gr. di zucchero di canna chiaro
1 cucchiaino di farina di semi di carrube

Fare a pezzi la cioccolata e versarla in un pentolino, aggiungere il latte di riso e accendere il gas a fiamma moderata, e riscaldare fino a quando la cioccolata non sarà sciolta.
A questo punto versare lo zucchero e il cucchiaino di farina di semi di carrube, e con un frullatore ad immersione emulsionare il tutto.
Quando il composto sarà freddo versare nella gelatiera per 25-30 minuti o fino a quando il composto non sarà bello cremoso.


Se cercate altre ricette di gelati in questo blog cliccate qui




martedì 26 maggio 2015

Brownies al cioccolato in una proposta light


Cosa c'è di meglio della cioccolata?
Nulla, si più ci penso, e più sono convinta di questa cosa.
Avete in mente quelle giornate in cui tutto non va: in ufficio vi fanno arrabbiare, i figli sono talmente scalmanati da pensare che invece di averli allevati voi sono cresciuti direttamente nel cuore della giungla, il vostro lui vi esaspera nello scarso ascolto e di conseguenza nell'inesistente comprensione.
In quelle giornate così, sappiate che cucinare, mettersi con ciotole fruste e mestoli e cucinare una bella torta al cioccolato, può essere una soluzione per farvi riappacificare con il mondo.

Naturalmente, questa ricetta non è solo per casi disperati, ma anche per giornate serene.

La cioccolata non ha preferenze, vi consola quando siete tristi e vi da una sferzata di energia quando già siete in perfetto in equilibrio nelle mille cose quotidiane.
La cioccolata è lì, nella sua bella carta argentata, che vi consola mentre guardate il finale di stagione ogni anno più lacrimevole di Grey's Anatomy (e vogliamo ammettere che a questi poveretti in dieci stagioni sono successe le peggio cose; attentati, disastri aerei, incidenti tutti tragici. Insomma, nessuno di loro ha mai pensato di cambiare lavoro), ma può essere anche il piccolo peccato di gola che vi concedete ogni tanto quando la mattina mentre preparate la colazione per tutti, i vostri occhi cadono proprio su di lei e pensate: "Che faccio? Rinuncio?" epa vocina dentro di voi dice "Naaa".

Ecco bisogna sempre ascoltare le vocine dentro di noi, e correre in cucina a cercare gli ingredienti per fare questa ricettina. 


240 gr. cioccolato al latte (ultimissimo riciclo delle uova di Pasqua)
20 gr. olio di girasole spremuto a freddo
100 gr. di farina 0
120 gr. di farina integrale
50 gr. di nocciole tritate
50 gr. di zucchero semolato
50 gr. di zucchero di canna
1 cucchiaino di lievito per dolci
200 gr di latte intero

Accendere il forno a 180 gradi.

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fatto a pezzi grossolani.
Mentre si scioglie aggiungere l'olio.

In una ciotola mescolare le farine precedentemente setacciate con i due tipi di zucchero, il lievito ed aggiungere anche le nocciole tritate.
Versare nel composto il cioccolato una volta che è tutto bello sciolto e mescolare bene.
Aggiungere infine il latte e dopo aver amalgamato tutti gli ingredienti versare il composto in una teglia quadrata ed infornare a 180 gradi per 25 minuti.

Sfornare ed una volta che sarà tutto raffreddato tagliare a quadretti.

Rispetto alla ricetta classica del brownies che ha una quantità gigantesca di burro, questa è decisamente più light e si presta ad essere consumata in questo periodo quando abbiamo voglia di cose dolci, ma non vogliamo mangiare qualcosa di troppo calorico e "burroso".

mercoledì 13 maggio 2015

COUS COUS VEGANO CON TOFU E VERDURE







"L’appello all’odore della crostata. E non solo perché sono un amante delle torte fatte in casa. Quel profumo rimanda al calore umano, che in tante famiglie non c’era e non c’è. Trascorriamo il resto della vita ad analizzare, con amici e psicanalisti, i traumi affettivi che ci hanno attraversato l’infanzia. Tutto ciò che ci accade viene ricondotto al rapporto che avevamo da piccoli con il padre e la madre. I quali si dichiarano quasi sempre innocenti e comunque incapaci di essere diversi da come sono stati. Ma un po’ più di calore, almeno quello, tutti potrebbero – potremmo – mettercelo. È una pomata straordinaria che cura qualsiasi ferita."
                                                                                                 Massimo Gramellini


Trovate del tempo per cucinare per i vostri cari, naturalmente nessuno pretende che siate dei Cracco capaci di fare degli impiattamenti che sfidano la forza di gravità, ma cucinare per gli altri è una forma di affetto.
Amare gli altri vuol dire prendersi cura di loro, e non solo con le parole ma anche con i gesti.
Sapere cosa i nostri cari amano o non amano è anch'esso un modo di ascoltarli, di comprenderli.
L'affetto è anche questo, è la voglia ed il desiderio di sottrarre del tempo al nostro io e donarlo agli altri sotto forma di manicaretti.

Con questa riflessione vi lascio alla ricetta di oggi

COUS COUS VEGANO CON TOFU E VERDURE

150 gr. di cous cous
8 pomodorini di tipo pachino
125 gr. di tofu
100 gr. di piselli (vanno bene anche quelli surgelati)
1 cima di broccolo (la mia era media) valutate voi
3-4 foglioline di menta

Pulite e tagliate il broccolo a cimette, che provvederete a lessare in acqua leggermente salata per una decina di minuti.
Appena cotti, versarli in un colino e raffreddarli sotto acqua corrente ben fredda, in modo che rimangano belli verdi.
Lessare anche i piselli in un altro pentolino con un pochino di acqua salata e quando cotti lasciare intiepidire.
Tagliare il tofu a dadini e farlo saltare in pentola con un pochino di olio evo.
Preparare il cous cous come da istruzioni del sacchetto.
Tagliare i pomodorini a metà.
Ora che avete tutti gli ingredienti preparati, unirli insieme e girare il tutto affinché si amalgami al meglio.
Unire anche le foglie di menta e servire.

p.s. naturalmente potete variare le verdure e le dosi a secondo della disponibilità di stagione e di quello che avete in frigo.

mercoledì 6 maggio 2015

Ghiaccioli alle fragole


Se dico primavera cosa vi viene in mente?
Fragole.
Per me nulla come le fragole fanno primavera.
Adoro il colore che hanno, ed adoro il loro gusto.
E poi sono super versatili, fanno colore in ogni dolce e fanno bene.
Difetti delle fragole? beh...tanta gente vi è allergica, ma se non avete questo problema, le fragole sono davvero eccezionali, e sono buone in tutti i modi.
L'anno scorso avevo postato questa ricetta, mentre quest'anno complici questi bellissimi stampi per ghiaccioli in silicone ho fatto una nuova versione.

Io con questa dose ho riempito 4 stampi in silicone e 2 stampini per ghiaccioli dell'ikea, ma il mio consiglio e di regolarvi voi con il composto ottenuto per poterlo porzionare al meglio nei contenitori che avete scelto.


250 gr. di fragole ben mature
4 cucchiai di zucchero a velo
1 cucchiaio di miele acacia (è il miele con il sapore decisamente più neutro)
2 vasetti di yogurt bianco da 125 gr

Nel bicchiere del mixer ad immersione, versare le fragole ben lavate asciugate e senza picciolo, aggiungere lo zucchero a velo lo yogurt bianco ed il cucchiaio di miele.
Frullare bene il tutto, fino ad ottenere un bel composto cremoso, liscio e "rosa".
Versare negli stampini e mettere nel congealtore.
Si induriranno in un paio d'ore.

P.S. Potete benissimo farla con i vostri bimbi, si divertiranno ad aiutarvi a mettere il composto negli stampini ed a mangiarlo.
Magari sporcheranno un pochino la cucina, ma nulla che non si possa poi pulire.

lunedì 4 maggio 2015

Muffins alla banana con gocce di cioccolato



Cosa dire, in attesa di questo gran caldo africano continuiamo a goderci nuvole, pioggia ed umidità che rendono i capelli ricci, fanno scricchiolare le ossa e rendono l'umore grigio.


Io, aspetto pazientemente il sole, e nel frattempo mi dedico all'orto.
La mia visione dell'orto è molto "hollywoodiana", mi immagino splendide piante che crescono e producono meravigliosi frutti ed io che mi aggiro fra esse con cestini di vimini intrecciate a raccogliere queste primizie.
Beh...diciamo che l'immagine non coincide esattamente con la realtà; delle terribili e striscianti lumache hanno in tre giorni netti divorato otto piante di insalata e provveduto ad assaltarne altre due.
Così ...puf...una dopo l'altra si sono mangiate le mie povere piante.
E siccome la mia idea di orto, sarebbe pressochè qualcosa di biologico, non voglio usare nulla di chimico, ora sto cospargendo il terreno di fondi di caffè e di vasetti riciclati di yogurt dove ho messo acqua, zucchero e lievito in modo da attirarle e nella speranza che vi affoghino in quei barattoli.
Stasera riempirò anche dei sottovasi con la birra, cosa di cui quelle alcolizzate delle lumache sono ghiotte.
Tutto pur di tenerle lontane dalle mie piante.
Ora il mio orto è meno Hollywood e più una roba strana alla "the walking dead", ma non ci arrendiamo.
Se qualcuno conosce un sistema per abbattere le lumache, ben vengano suggerimenti e soluzioni.
Escluderei solo la polvere da sparo per evitare di danneggiare anche le altre piante.

Vi terrò aggiornate sull'orto, ma nel frattempo vi lascio una ricetta facile e buona.
Se avete delle banane un pochino abbandonate a loro stesse e della cioccolata delle uova di Pasqua che siete riuscite a salvare dalle fauci dei golosi di casa, ecco a voi una bella ricettina.

Ecco la ricetta

1 uovo
250 gr. farina
1/2 bustina di lievito
3 banane piccole molto mature
75 ml. di latte
75 ml. di acqua
30 ml. olio di semi di girasole
100  gr. zucchero di canna
50 gr. gocce di cioccolato (oppure come me avanzi dell'uovo di Pasqua tagliati a pezzetti piccolini)

Rompere l'uovo in una ciotola e versarvi lo zucchero, sbattere per qualche minuto con una frusta, aggiungere anche la banana precedentemente ridotta a purea tramite una forchetta.
Girare velocemente gli ingredienti ed a questo punto aggiungere i restanti liquidi (olio, acqua e latte).
Si otterrà un impasto super liquido, girare velocemente con una forchetta ed aggiungere la farina ed i lievito precedentemente setacciati.
Se l'impasto dovesse risultare un pochino troppo duro, aggiungere un pochino di latte.
A questo punto aggiungete le gocce di cioccolato, oppure visto che è una ricetta adatta a riciclare oltre alle banane anche il cioccolato delle uova di Pasqua, aggiungete quello tagliato a coltello in pezzi piccoli.
Versare l'impasto nei pirottini di carta precedentemente messi in una teglia per muffins e infornare a 180 gradi per circa 20 minuti.
Naturalmente per la cottura vale la regola della prova con lo stecchino.

p.s. la foto del muffins è singola, perché i lupacchiotti a casa mia hanno già provveduto a spazzolare gli altri.

Trasloco

Buongiorno lettori e lettrici, non mi sono dimenticata del BLOG e che io e Fabiana vogliamo provare una nuova avventura, un'avventura pi...